Ischia Ponte

Il borgo di Ischia Ponte

Tutto il fascino dell’antico borgo di pescatori risiede, ancora oggi, a Ischia Ponte denominato anticamente borgo di Celsa per una piantagione di gelsi profumati che ricopriva tutta l’area.
È nel borgo d’ Ischia Ponte che risiede tutta la storia e la tradizione della nostra isola. La passeggiata attraverso la strada fatta di basoli, dove ancora oggi c’è la sede del Seminario diocesano porta, tra botteghe di ceramica e negozietti di prodotti tipici, a quello che è il simbolo dell’intera isola: il Castello Aragonese.

Prima di arrivarvi vale la pena fermarsi alla bottega d’arte di Mario Mazzella, artista isolano che con i suoi quadri ha fatto conoscere l’architettura ischitana in tutto il mondo. Proseguendo verso il Piazzale Aragonese si erge la Chiesa Collegiata dello Spirito Santo tempio in cui si venera il santo ischitano Giovan Giuseppe della croce. Poco più avanti c’è la casa in cui nacque con il nome di Carlo Antonio Calosirto, una piccola abitazione oggi luogo di preghiera e di culto. La sua solennità viene festeggiata 2 volte l’anno, a marzo e a settembre, quando Ischia Ponte si ricopre di luminarie, fuochi d’artificio, bancarelle e una caratteristica processione via mare.

Accanto alla Collegiata si erge la chiesetta seicentesca che accoglie l’Arciconfraternita di Santa Maria di Costantinpoli; tornati sulla strada principale vi è invece la Cattedrale di Santa Maria della Scala. Poco più avanti si erge con il suo caratteristico orologio “il museo del mare” fondato da un gruppo di ischitani che ha voluto eternare la tradizione marinare dell’isola ricordando chi per il mare vi  visse e vi morì. È il Castello Aragonese in tutta la sua maestosità ad affacciarsi sull’antico borgo di Ischia Ponte.

L’insula minor, è stato il primo centro abitato del comune di Ischia. La denominazione si deve alla presenza del re Alfonso d’Aragona che vi abitò con tutta la sua corte. Un immenso panorama a picco sul mare si staglia dalle diverse terrazze fatte di pietra. È sempre il Castello Aragonese il protagonista della Festa di Sant’Anna, uno dei più antichi e suggestivi eventi che ancora oggi si ripete. Nella baia di Sant’Anna, protettrice delle partorienti, una sfilata di carri a mare si contende il palio la notte del 26 di luglio tra fuochi d’artificio e la simulazione dell’incendio del Castello.
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