Il nostro itinerario attraverso i principali musei di Ischia comincia lì dove la storia dell’isola inizia: dal Castello Aragonese. Attraversato tutto il borgo di Ischia Ponte, prima di arrivare al Castello, fermatevi una mezz’oretta al Museo del Mare, è di strada e vi consentirà di fare un tuffo nelle tradizioni marinare dell’isola. Dopo la foto di rito sul pontile Aragonese, eccoci all’antico maniero. Vi sorprenderà, prima ancora di ogni panorama a picco sul mare, il Museo delle Armi un vero e proprio assaggio di quelli che erano gli strumenti di tortura e le armi tra il XVI e il XVIII secolo tra busti chiodati, spezzadita, una ghigliottina e cinture di castità per uomo e per donna. Una volta su, sarà il panorama a conquistarvi e il pensiero che un tempo tutta la storia dell’isola era racchiusa tra quelle stesse mura. Spazio anche alla leggenda, pare infatti che dall’alto del Castello, la poetessa Vittoria Colonna intrattenesse una relazione di sguardi con Michelangelo Buonarroti che, si racconta, vivesse in quella Torre, denominata appunto di Michelangelo, posta ai piedi della baia di Cartaromana e ben visibile dal Castello.

Lasciato il borgo di Ischia Ponte, partite alla volta di Lacco Ameno per un altro viaggio nella storia più antica dell’isola. Da visitare è senza dubbio il Museo di Villa Arbusto; tra le varie stanze che lo compongono sono due i reperti di maggiore rilevanza, il cratere del naufragio e la coppa di Nestore su cui è inciso il più antico frammento di poesia greca. Da Lacco Ameno, arrivate in piazza Santa Restituta per visitare gli scavi archeologici che testimoniano che un tempo, in quella stessa area, vi era una fiorente attività industriale, rimasta poi sommersa dall’innalzamento del livello del mare. L’attività principale di tutta l’area era la cottura della creta, ed è tornata alla luce per puro caso grazie a Don Pietro Monti e alla sua passione per l’archeologia mista all’amore per la sua isola.
Proseguendo verso Forio, tappa d’obbligo è al museo dei giardini La Mortella dove è ferma nel tempo, la storia d’amore tra Sir William Walton e la sua Susanna. In quel museo immerso nel verde giardino, tutto è rimasto fermo a quando i due erano ancora in vita; il pianoforte con gli spartiti da suonare, le giacche di Walton e i cappellini di lady Susanna. In zona, vale la pena visitare anche la Colombaia dimora estiva di Luchino Visconti le cui ceneri hanno trovato riposo all’ombra di quel giardino a picco sul mare di Zaro. Siamo a Forio, il paese del sole che tramonta e culla di tanti artisti come ad esempio il Maltese che abitò il Torrione che è oggi sede di un museo a lui dedicato. Per concludere l’itinerario una tappa d’obbligo è quella al Museo del Contadino di Serrara Fontana; è lì che è racchiusa la natura dell’intera isola, quella autentica, che vi farà comprendere che Ischia, prima ancora di essere una terra di pescatori, data la vicinanza del mare, è terra di contadini e dei loro mille orti in mezzo al mare.

